mercoledì 3 aprile 2019

L'evoluzione della specie. Come sta cambiando la critica videoludica?



L’imminente chiusura di VG247.it è stata una gran brutta notizia, soprattutto per chi a questo strambo settore della cosiddetta “critica videoludica” ancora un minimo ci tiene, per tutta una serie di ragioni che, se mi seguite, dovreste conoscere.
Sia come sia, chiacchierando su un gruppo a proposito di questo, un mio contatto, davvero competente in materia in quanto da anni nell’ambiente e con il quale concordo al 100% su questo argomento, ha fatto notare che, nonostante la cosa possa piacere anche davvero poco, l’informazione videoludica sta cambiando drasticamente. In soldoni, la situazione di qui a breve sarà sostanzialmente questa:
- Il videogioco si sposterà sempre più prepotentemente verso servizi full digital ad abbonamento. I giocatori pagheranno X euro al mese, per poter giocare tutti i giochi nel catalogo.
- Il fisico sarà disponibile principalmente per le limited "custom", con gadget standard da assemblare a piacimento.
- Potendo provare tutti i giochi senza la preoccupazione di buttare 70 euro (grazie agli abbonamenti), gli utenti non avranno più bisogno delle recensioni. Scaricheranno, proveranno e decideranno se continuare l'avventura o se cancellare tutto dall'HDD.
- Chi avrà poca voglia di giocare, si divertirà guardando altri che lo fanno (questo succede già).
- I siti di informazione sui videogiochi dovranno scrollarsi di dosso le recensioni e puntare su approfondimenti e contenuti esclusivi, cercando di trasformare i propri redattori in influencer o in personalità che gli utenti vorranno seguire a prescindere da quello che dicono.
- Giornalisti capaci, ma poco adatti al palcoscenico avranno meno spazio e dovranno lottare principalmente proponendo gli approfondimenti di cui sopra.
Che ne pensate a riguardo?

1 commento:

  1. Penso che continuerò a fare come sempre e a non leggere recensioni..

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